Margherita
di Savoia
Fondata nel III sec. a.C., la città si è sviluppata
intorno alle saline.
Fino al 1879, anno in cui fu ribattezzata
Margherita di Savoia in onore della prima regina d’Italia,
tradiva già dal suo nome – Salinis Cannarum o Sancta
Maria de’ Salinis – la stretta interdipendenza con
l’importante industria del sale, avviata dagli illirici ed
ereditata e ulteriormente sviluppata dai romani. L
e saline, che
si estendono per più di 20 km sulla costa, caratterizzano
questo affascinante angolo di Puglia.
Caratteristiche:
Le acque madri delle saline di Margherita di
Savoia e i relativi fanghi venivano utilizzati a scopo terapeutico
già nell’antichità, ma il primo stabilimento,
in legno, frequentato dai locali, venne costruito solo nel 1938,
a seguito di una concessione statale del 1922. A questo primo rudimentale
impianto subentrò, nel 1947, uno stabilimento in muratura
che, nel 1991, venne radicalmente ristrutturato. Il centro sorge
di fronte al mare, davanti allo stabilimento balneare Lido Terme
e attiguo al Grand Hotel Terme; si sviluppa nel verde per 15.000
mq ed è dotato di diversi centri: inalazioni (con reparto
pediatrico e uno di diagnosi e cura della sordità rinogena),
broncopneumologia e riabilitazione respiratoria, anti-fumo e infine
medicina estetica con trattamenti anticellulite, linfodrenaggio,
maschere facciali e massaggi subacquei.
L'acqua:
Acque madri. Salso-bromo-solfo-iodica.
Le indicazioni
terapeutiche:
Malattie circolatorie, della pelle, dell'apparato locomotore, dell'apparato
respiratorio, dell'apparato urinario e del ricambio, ginecologiche, stomatologiche.
Le cure termali:
Aerosol, bagni terapeutici, docce nasali, fanghi, idromassaggi, inalazioni
caldo-umide, insufflazioni, irrigazioni gengivali, irrigazioni nasali, irrigazioni
vaginali, nebulizzazioni, politzer crenoterapico, ventilazioni polmonari.
Le altre cure:
Educazione alla salute, fitness, ginnastica respiratoria,
massaggi, medicina estetica, programmi antistress, terapie fisiche
Come arrivare:
In
auto: A14 Bologna-Taranto, uscita Cerignola Est, km 32;
A16 Napoli-Canosa, uscita Cerignola Ovest, km 36.
In treno: linea Pescara-Foggia-Bari, stazione di Trinitapoli
e di Barletta.
Santa Cesarea Terme
Il borgo, situato quasi all’estremità della
penisola salentina, si affaccia, tra scogliere selvagge, sul canale
d'Otranto. Su un ripiano a picco sul mare, Santa Cesarea Terme
gode di un clima temperato, mite d’inverno e fresco d’estate.
Lo sviluppo economico e urbanistico prese avvio agli inizi del ’900;
ancora oggi si possono ammirare le ville della ricca borghesia
salentina, dalle curiose strutture architettoniche nate dalla fusione
tra l'influenza araba e il barocco leccese.
Oltre che alla splendida
posizione, il borgo deve la sua fortuna alle sorgenti solfuree,
che hanno favorito la nascita e lo sviluppo di una florida attività termale.
Sono da segnalare altri due luoghi di particolare attrazione: in
stupenda posizione sulla bianca scogliera, la grande Piscina solfurea,
che cattura l’acqua marina e la mescola con quella che scaturisce
dalle sorgenti termo-minerali; il bagno degli Archi, dalle cui
acque affiorano caratteristici monoliti di tufo che compongono
un paesaggio assai suggestivo.
Caratteristiche:
Secondo una leggenda cristiana sarebbe stata
la vergine Cisaria, rifugiatasi in una grotta per sottrarsi alle
voglie incestuose del padre, a trasmettere la sua purezza alle
acque. Il fenomeno delle sorgenti termali interne alle grotte costiere
di questo tratto del litorale salentino era conosciuto fin dai
tempi più remoti e utilizzato spontaneamente dagli abitanti
del luogo. Le acque solfuree di Santa Cesarea Terme, captate direttamente
con pozzi situati nel primo entroterra, vennero valorizzate scientificamente
verso la fine dell’Ottocento. Oggi le Terme – in attesa
che entri in funzione il nuovo grande impianto edificato oltre
la pineta a Nord-Est dell’abitato – si articolano in
tre aree vicino al mare: gli uffici amministrativi; il grande stabilimento
Gattulla (con reparto inalatorio, centro per la cura della sordità rinogena
e reparti per fanghi-bagni, massaggi ecc.), costruito nel 1910
in suggestiva posizione a picco sulla scogliera e ben riconoscibile
per la fantasiosa architettura di ispirazione moresca; l’elegante
stabilimento Palazzo, collegato con l’omonima struttura alberghiera
e dotato, oltre che di reparti di cura come quelli del Gattulla,
anche del centro benessere Linea Blu che propone programmi personalizzati
rivolti all'equilibrio psico-fisico dell’individuo, con uso
anche di tecniche orientali e di una linea di prodotti dermocosmetici.
L'acqua:
Cesarea. 30 °C solfurea salso-bromo-iodica.
Cupa. 30 °C salso-bromo-iodica solfurea.
Palazzo. 30 °C salso-bromo-iodica solfurea.
Le indicazioni
terapeutiche:
Malattie della pelle, dell'apparato locomotore, dell'apparato
respiratorio, dell'apparato urinario e del ricambio, ginecologiche.
Le cure termali:
Aerosol, bagni terapeutici, docce nasali, grotte/stufe, idromassaggi, inalazioni
caldo-umide, insufflazioni, irrigazioni nasali, irrigazioni vaginali, nebulizzazioni,
piscina termale, politzer crenoterapico.
Le altre cure:
Chinesiterapia, consulenza, educazione alla salute, fitness,
ginnastica respiratoria, massaggi, medicina estetica, programmi antistress,
riabilitazione, terapie fisiche. Come arrivare:
In auto: S.S. 16
Lecce-Otranto e deviazione a Maglie per km 19 su S.S. 497.
In treno: linea Lecce-Gagliano del Capo, stazione di Poggiardo, km 8.
Torre Canne
Il borgo, il cui nome si fa risalire alla torre-faro
eretta su un piccolo promontorio, è inserito in uno splendido
contesto naturalistico, artistico e storico.
A una manciata di
minuti: Alberobello e i suoi trulli, Ostuni “la bianca” che
si staglia sulla circostante campagna, Egnazia e la sua area archeologica,
la barocca Martina Franca, le grotte di Castellana.
Caratteristiche:
Le virtù terapeutiche delle acque salso-bromo-iodiche
di Torre Canne vennero scoperte nella prima metà dell’Ottocento,
ma il loro sfruttamento inizia soltanto nella seconda metà del
Novecento, con la costruzione di uno stabilimento successivamente
ristrutturato e modernamente attrezzato. Delle 11 sorgenti, l’Antesana
e la Torricella, che sgorgano a 18°C con un’alta percentuale
di mineralizzazione, vengono utilizzate a scopi terapeutici. Il
complesso termale è ospitato in un vasto parco di conifere
e tamerici, all’interno del quale si trova un laghetto alimentato
da sorgenti sotterranee e ricco di depositi di fango minerale.
Negli ultimi vent’anni sono state realizzate numerose strutture
per la riabilitazione (centri per le cefalee, la riabilitazione
delle sindromi vertiginose, la prevenzione dell’osteoporosi
e della debilità muscolare nell’anziano) e per le
cure estetiche, con un centro benessere che propone una vasta gamma
di programmi specifici (anticellulite, antiedema, relax, uomo,
antiacne, antivarici, tonificante, bellezza). Il parco delle terme è situato
a ridosso della spiaggia e dispone di un grande albergo annesso
ai reparti di cura, con piscina, campi da tennis, animazione, discoteca,
servizi e attrezzature che caratterizzano un villaggio vacanze.
L'acqua:
Antesana. 18 °C cloruro-solfato-sodico-bromurata.
Torricella. 18 °C cloruro-solfato-sodica.
Le indicazioni
terapeutiche:
Malattie circolatorie, della pelle, dell'apparato locomotore, dell'apparato
respiratorio, ginecologiche.
Le cure termali:
Aerosol, bagni terapeutici, docce nasali, fanghi, grotte/stufe, humage, idromassaggi,
idropercorso, inalazioni caldo-umide, insufflazioni, irrigazioni vaginali,
nebulizzazioni, piscina termale, politzer crenoterapico, ventilazioni polmonari.
Le altre cure:
Acquaticità, chinesiterapia, consulenza, cosmesi,
educazione alla salute, fitness, ginnastica respiratoria, idrochinesiterapia,
massaggi, medicina estetica, programmi antistress, riabilitazione, terapie
fisiche.
Come arrivare:
In auto: S.S. 16
Bari-Brindisi e deviazione di km 6 nei pressi di Pezze di Greco.
In treno:llinea Bari-Lecce, stazione di Cisternino di Fasano, km 3.
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