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Centri Termali Sardegna

Fordongianus

Fordongianus, piccolo centro sul Tirso a 26 km da Oristano, è l'erede della cittadina romana di Forum Traiani, nome che nel I sec. sostituì quello di Aquae Hypsitanae riferito alle sorgenti minerali localizzate presso il fiume.

Al periodo imperiale risale il complesso termale di cui si ammirano eloquenti resti: un primo edificio era adibito a stabilimento di cure e consisteva in una piscina coperta per la natatio, attorniata da un ambulacro con vasche e ambienti laterali, tra cui un ninfeo; una seconda costruzione era invece impostata come luogo di piaceri balneari e di svago secondo il caratteristico schema romano, con una successione di ambienti a temperatura differenziata – frigidarium, tepidarium e calidarium – e varie tabernae attorno a un porticato.

Centro di notevole rango, dunque, che si mantenne tale nei secoli, come testimoniano altri monumenti: la chiesa di S. Lussorio, poco distante dall'abitato, eretta nel XII sec. utilizzando la trachite, il granito rosso che è una delle colonne economiche della zona; la cosiddetta 'casa aragonese', raro esempio di abitazione signorile del Cinquecento, con portico colonnato e aperture decorate a motivi tardogotici; infine il ponte sul Tirso, a sette arcate, ottocentesco ma impostato sui resti di quello romano, costruito sulla più importante strada isolana, la Via a Caralibus Turrem.

Caratteristiche:

Fordongianus vanta un complesso termale modernissimo, inaugurato nel 2002 dopo trentennali vicissitudini. Una costruzione imponente e ricercata nel disegno, che esprime eloquentemente le ambizioni del nuovo corso impresso alle attività termali. La Regione Sardegna, proprietaria della struttura, si è affidata per la conduzione alla solida esperienza – maturata in area euganea – della società che gestisce anche lo stabilimento alberghiero Eucalipti Terme a Sardara. A ciò si deve, tra l'altro, l'intervento dell'Università di Padova nella messa a punto e certificazione della preparazione e maturazione dei fanghi curativi.
Oltre alle cure termali propriamente dette, il complesso dispone di reparti per la riabilitazione fisica, il benessere e l'estetica. Parco, piscine e attrezzature ricreative sono in corso di allestimento nell'ambito dell'annessa struttura alberghiera, la cui apertura è prevista per primavera 2004.

L'acqua:

Sorgente di Fordongianus. 50 °C mediominerale salso-bicarbonata fluorurata.

Le indicazioni terapeutiche:

Malattie circolatorie, dell'apparato locomotore, dell'apparato respiratorio, ginecologiche.

Le cure termali:

Aerosol, bagni terapeutici, docce nasali, docce terapeutiche, fanghi, humage, inalazioni caldo-umide, insufflazioni, irrigazioni nasali, irrigazioni vaginali, nebulizzazioni, ventilazioni polmonari.

Le altre cure:

Chinesiterapia, cosmesi, fitness, ginnastica respiratoria, idrochinesiterapia, massaggi, medicina estetica, programmi antistress, riabilitazione, terapie fisiche

 

 

Terme Aurora

Benetutti – nel cuore dell’isola, 87 km dal capoluogo Sassari, 28 da Nuoro – è centro agropastorale dell’alta valle del Tirso, affacciato da mezza costa alla catena del Goceano che dà nome al comprensorio.

È una zona poco battuta dal grande turismo, come capita a gran parte dell’entroterra sardo, ma non per questo meno interessante: sicuramente è fra le più ricche di testimonianze preistoriche e presenta una rassegna completa di monumenti megalitici – nuraghi, dolmen, domus de janas, tombe di giganti – ambientati in uno scenario d’arcaica bellezza.

Eloquenti anche i segni delle epoche successive – chiese e santuari, castelli e borghi – ma di spicco nel Goceano è soprattutto la natura, con boschi secolari di querce, agrifogli, tassi, perfino cedri e larici alle quote più alte, che il Corpo Forestale ha lodevolmente attrezzato per passeggiate di vario impegno.

Caratteristiche:

Il bacino termale è formato da vari affioramenti di acqua solfurea salso-bromo-iodica a 41 °C che gli isolani chiamano 'sos ’Anzos' (le acque, per antonomasia). L’affioramento interessa la piana detta di S. Saturnino per la presenza di una solitaria chiesetta medievale, nella località nota in epoca romana come Acquae Lusitanae. Qui sorgono le moderne terme – inserite nell'albergo Autora Terme – circondate da un vasto parco con piscina termale, parco giochi bimbi, solarium e campo da tennis. I reparti di cure si trovano a ogni piano dell'albergo e si avvalgono, oltre che del medico termalista, di specialisti in reumatologia, otorinolaringoiatria e di fisioterapisti.

L'acqua:

Aurora. 41 °C solfurea salso-bromo-iodica.

Le indicazioni terapeutiche:

Malattie della pelle, dell'apparato locomotore, dell'apparato respiratorio.

Le cure termali:

Aerosol, bagni terapeutici, docce nasali, docce terapeutiche, fanghi, humage, idromassaggi, inalazioni caldo-umide, insufflazioni, piscina termale, politzer crenoterapico.

Le altre cure:

Chinesiterapia, fitness, massaggi, programmi antistress, terapie fisiche.

 

Terme di San Saturnino

Il comune di Bultei stende il suo territorio dal versante orientale della catena del Goceano alla pianura del Tirso, presso il quale si trovano la zona termale di San Saturnino e l'omonima chiesetta romanica che, col suo caratteristico campanile a vela, domina il luogo.

Al corso del fiume corrisponde un'antichissima diagonale stradale, da Olbia a Oristano, che ha favorito l'insediamento umano fin dalla preistoria, come dimostra il nuraghe Nurchidda, il più appariscente di una nutrita schiera di monumenti megalitici.

Lungo tale direttrice, a breve raggio si trovano Burgos e Bono, i centri turisticamente più interessanti del distretto per atmosfera e vivacità di iniziative; sul versante opposto della valle è Benetutti, anch'essa attiva sul fronte termale.

Dall'abitato di Bultei, inoltre, parte una strada che varca le solitarie montagne del Goceano e raggiunge Ozieri, suggestiva cittadina del Montacuto.

Caratteristiche:

Le Terme di San Saturnino, dette anche Angioi, sorgono sul luogo noto ai romani col nome di Aquae Lusitanae, come testimoniato, all'interno dell'edificio, dai resti di un calidarium, oltre che da altri reperti architettonici ed epigrafi. Lo stabilimento, che si affianca alle Terme Aurora di Benetutti, è costruzione datata, ma ciò non ne diminuisce l'attrattiva, visto il numero di persone (soprattutto fra i residenti), che preferiscono le sue acque ritenendole più attive per la più elevata temperatura.

L'acqua:

Su Anzumannu. 43 °C salso-bromo-iodica.

Le indicazioni terapeutiche:

Malattie della pelle, dell'apparato locomotore, dell'apparato respiratorio.

Le cure termali:

Aerosol, bagni terapeutici, docce terapeutiche, idromassaggi, inalazioni caldo-umide, nebulizzazioni.

Le altre cure:

Massaggi.

 

Terme di Sardara

A chi percorre il Campidano di Oristano, lungo la storica strada Carlo Felice, Sardara appare arroccata su uno sperone roccioso: sito nuragico, poi romano, nel Medioevo fu caposaldo del giudicato di Arborea confinante con quello di Cagliari.

Testimoni del suo rango sono, nella parte alta dell’abitato la parrocchiale dell’Assunta e altre chiese minori ma non meno interessanti, tutte in stile tra romanico e gotico.

Significativi dello spessore storico del luogo sono anche certi gruppi di dimore rurali in pietra, articolate attorno a corti con maestosi archi d’accesso.

Il monumento più interessante, e anche il meno appariscente perché sotterraneo, è il tempio nuragico a pozzo che si apre presso la chiesa di S. Anastasia, vicino a una sorgente d’acqua curativa e dunque testimone del culto ad essa tributato intorno al X sec. a.C.
Un dono della natura che sta probabilmente all’origine delle fortune di Sardara.

Caratteristiche:

La strada che lascia il paese in direzione Ovest conduce, in breve, alle antiche terme di Sardara, ora in rovina, presso il santuario medievale di S. Maria de is Acquas. I resti più cospicui si riferiscono a un complesso di fondazione romana, utilizzato con continuità fino a tutto il Medioevo. A margine della zona archeologica, all’ombra degli eucalipti, si trovano le strutture: Terme di Sardara, con albergo annesso, e l'hotel Eucalipti Terme, aperto nel 2001 e dotato di centro benessere.
Il primo stabilimento, situato in un vasto parco con percorso vita, piscine e campi sportivi, offre tutte le cure fango-balneoterapiche, inalatorie e idropiniche e utilizza la linea di prodotti cosmetici Fonte della Meraviglia.
Il secondo impianto, a poca distanza, è una struttura gestita con piglio imprenditoriale e attrezzata anche per congressi; offre cure inalatorie e balneoterapiche, con una vasta gamma di trattamenti dermocosmetici. Suggestiva la grande piscina esterna collegata a quella interna.

L'acqua:

Fonte Meraviglia. 60°C bicarbonato-iodica.

Le indicazioni terapeutiche:

Malattie della pelle, dell'apparato digerente, dell'apparato locomotore, dell'apparato respiratorio, dell'apparato urinario e del ricambio.

Le cure termali:

Aerosol, bagni terapeutici, cure idropiniche, docce nasali, fanghi, humage, idromassaggi, inalazioni caldo-umide, insufflazioni, irrigazioni nasali, nebulizzazioni, piscina termale, politzer crenoterapico.

Le altre cure:

Acquaticità, chinesiterapia, consulenza, cosmesi, fitness, ginnastica respiratoria, idrochinesiterapia, massaggi, medicina estetica, programmi antistress, riabilitazione, terapie fisiche.


 
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